La glutammina è l'aminoacido libero più abbondante nel plasma e nelle cellule muscolari. In condizioni normali il corpo riesce a produrne a sufficienza, ma in situazioni di stress metabolico intenso (chirurgia, sepsi, traumi, esercizio prolungato, chemioterapia) la richiesta supera la capacità di sintesi, rendendo la glutammina 'condizionatamente essenziale'.
Le funzioni della glutammina sono molteplici e critiche: è il principale carburante per gli enterociti intestinali (la sua carenza causa atrofia dei villi e permeabilità intestinale aumentata), è il principale substrato energetico per i linfociti e i macrofagi (la sua carenza compromette la risposta immunitaria), e è precursore del glutatione, il master antiossidante cellulare.
La somministrazione endovenosa di glutammina è particolarmente indicata in: pazienti post-chirurgici per prevenire la traslocazione batterica intestinale, pazienti in terapia intensiva, atleti in periodi di sovrallenamento con aumentata suscettibilità alle infezioni, persone con sindrome dell'intestino permeabile e chi ha sofferto di gastroenterite acuta.
Studi in ambito di medicina critica hanno dimostrato che la supplementazione endovenosa di glutammina riduce la mortalità, accorcia i tempi di degenza e riduce la frequenza delle infezioni nosocomiali nei pazienti critici. Nei pazienti oncologici in chemioterapia riduce la mucosite e i danni intestinali.
📚 Evidenze scientifiche
- Wernerman J — Clinical use of glutamine supplementation. J Nutr. 2008
- Newsholme P — Why is L-glutamine metabolism important to cells of the immune system? J Nutr. 2001
- Garrel D et al. — Decreased mortality and infectious morbidity in adult burn patients given enteral glutamine supplements. Crit Care Med. 2003